I MITICI FUMETTI: MACHO in....VIAGGIO DA CULO


IN QUESTO EPISODIO: Il biondo e muscoloso Macho decide di lasciare Amsterdam per imbarcarsi come mozzo su una nave mercantile e cambiare così la sua vita. La nave è comandata da una donna molto dominatrice, la lussuriosa e inflessibile Sigrun Vigan che coinvolgerà presto l'aitante e superdotato Macho nei suoi perversi giochi erotici con il suo giovane schiavetto tuttofare Ulrich. A bordo però in un container  viene trasportato  di nascosto  un gruppo di prostitute clandestine e alcuni  marinai arrapati, non resistendo più all'astinenza forzata, decidono di approfittarsene attirandosi l'ira e le punizioni della comandante....

PS: Torno a pubblicare dopo molto tempo, una delle serie più "particolari" e se vogliamo bizzarre della EDIFUMETTO, ovvero il famigerato MACHO, serie gay-bisex avventurosa, violentissima che vede protagonista un forzuto, dotato e rude ragazzone biondo e bisex dell'Olanda anni '80. Se volete rileggervi episodi già pubblicati di questa serie e la sua presentazione CLICCATE QUI .  MACHO fece la comparsa nelle edicole italiane il primo settembre del 1984 e vi rimase fino al 1986 per un totale di 20 episodi più un supplemento. L'idea di RENZO BARBIERI (direttore EDIFUMETTO e co-sceneggiatore della serie) era di offrire un personaggio e una testata dichiaratamente gay, ma per lettori più esigenti, stanchi  della rassicurante sexy commediola gay  sgangherata  come altre serie e personaggi già pubblicati prima. MACHO  era una gay serie hard decisamente più drammatica, d' azione, noir avventurosa e sopratutto eccitante e non più da parodia del mondo omosessuale.
 Ispirandosi ai famosi disegni dell'artista gay finlandese Laaksonen conosciuto con lo pseudonimo di Tom of Finland (ritraenti giovani omosessuali muscolosi, atletici, avvenenti...e un po' fetish e sado-maso) il bravo disegnatore BRUNO MARRAFFA diede vita a questo anti-eroe, un giovane culturista dalla sessualità dirompente e senza regole che tra scazzottate, violenza, prigionie e fughe, vive avventure sempre più sanguinose e pericolose, ma  se la spassa anche con i lati b sia di uomini che di donne o transessuali. 
Macho passa da un lavoro all'altro, dal pornodivo gay, allo scaricatore di porto, dal mercenario al modello o giocatore di rugby, ma ogni volta si ritrova nei guai e a dover combattere con bande criminali, spacciatori, donne e uomini corrotti, psicopatici o violenti. Nelle ultime avventure il ragazzo raggiunge gli USA e diventa un prostituto-gigolò. In questa lo vediamo invece impegnato come mozzo su una nave piuttosto turbolenta. Lo splatter e certe pratiche bondage sadomasochistiche estreme erano quasi una costante del fumetto che in molti episodi eccedeva così tanto da risultare un po' sgradevole agli stomaci più delicati. 
Questo numero (il 12) è abbastanza violento, ma contenuto rispetto ad altri e offre una varietà di rapporti sessuali non solo gay, cosa questa che solitamente comunque veniva fatta in quasi tutti gli episodi per strizzare l'occhio anche al pubblico eterosessuale con l'inserimento trai personaggi anche di una  (o più di una) bella donna, in modo da mostrare anche momenti hard variegati.
Oltre a MARRAFFA alcuni episodi vennero disegnati anche da FRANCO TARANTOLA. Ai testi si alternarono invece il già citato BARBIERI con PAOLO GHERARDINI, mentre tutte le copertine sono opera del bravo ROBERTO MOLINO
Non sono una fan della serie, ma devo dire che alcuni episodi come questo non mi dispiacciano, al di là dell'aspetto trash-splatter e iper-violento, il fumetto offre un personaggio gay fuori dai soliti stereotipi da macchietta fumettistica effeminata e grottesca tipici del periodo anni 70 e 80. Qua, pur esagerando ed esasperando il tutto, si affronta un altro aspetto dell'erotismo omosex con un personaggio bello, forte, deciso e protagonista sopratutto, non più spalla per la bella eroina di turno . Non so se ai lettori gay del mio blog, piacerà questo personaggio e questa serie, ma sicuramente è un fumetto che ha un suo "cult" e un suo fascino, che rompe gli schemi a volte banalotti e faciloni di altre serie del periodo con personaggi omosex maschili, come quelli che  invece tornano nel fumettino flash extra che segue l'episodio principale abbinato a questo numero intitolato MOMO & TOTI.
In questo albo era compreso come extra anche un breve racconto erotico dal titolo LA RAVANATA che potrete leggere se vi va al termine del primo fumetto.
Ringrazio CHARLES e AKUJO per la donazione e scan di questo albo...Ultima curiosità, secondo la fondamentale guida dei sexy pocket "Immaginario Sexy" di Luca Mancaroni, le fattezze di Macho erano ispirate al modello Peter Berlin, famoso sex symbol gay degli anni '70.....







































































Commenti

  1. Risposte
    1. si il secondo fumetto abbastanza insulso e inutile come storia, disegni carini però.....

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  2. sergio l. duma6 febbraio 2019 13:40

    Macho era una serie davvero delirante e volutamente eccessiva e provocatoria. La trovo divertente, malgrado gli eccessi di violenza. Sono convinto che se oggi qualcuno proponesse un fumetto del genere, avrebbe problemi, in particolare da certe frangie militanti della comunità lgbt, che sicuramente vedrebbero la rappresentazione del mondo gay non allineata ai conformismi del politicamente corretto. L'ennesima dimostrazione di quanto questi 'fumettacci' fossero estremi e coraggiosi, dal punto di vista espressivo.

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  3. Bello. Belli il tratto e le scene in dinamica. Bella la storia, anche se molto cruda, come d'altronde annunciato da Tippy. Bello anche il raccontino di Jim e simpatico il fumetto al fondo. Pur non essendo l mio genere devo dire che questo personaggio sa farsi apprezzare.

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  4. da vecchia guardona di sesso gay maschile dico: niente male......

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  5. Il peto, un apostrofo rosa tra le parole "t'inculo". Ahhh la poesia!
    Gary

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  6. Una delle mie serie preferite. Mi piacciono i fumetti erotici grotteschi e surreali tipo Pig, la poliziotta e Macho. I dialoghi di Macho in particolare sono esilaranti e figli di un'epoca più libera antecedente al delirio politicamente corretto. Grazie.

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  7. macho fu disegnato esclusivamente da bruno marraffa. tarantola ha fatto qualcuna delle storielle in appendice. come, per l'appunto, questo delirante "momo e toti"

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