mercoledì 3 marzo 2021

I MITICI FUMETTI: SUPER ZORA IN... I MAGNIFICI TRE VAMPIRI - LA BIONDA CASTELLANA (ALBO N.19)


IN QUESTI EPISODI: Dopo gli avvenimenti di Firenze (per vedere episodio precedente CLICCA QUI), Zora, Frau e Dracula lasciano la città viaggiando a bordo di un carro funebre.  Durante una sosta lungo il cammino, Dracula prende con la forza Frau costringendola a giacere con lui. La vampira, livida di rabbia per l’accaduto e amareggiata nei confronti della sua migliore amica che non era intervenuta a difenderla, si allontana per conto suo, scoprendo quella che sembra una comune tomba etrusca. All’improvviso, le si palesa davanti un cadavere vivente che le chiede di aiutarlo a lasciare quel luogo. Frau ascolta la drammatica storia che questi le racconta, la storia di due fratelli e di una donna terminata in maniera tragica, circa tremila anni prima. Per trovare la pace eterna  e liberare così la propria anima, l’orripilante creatura ha bisogno del perdono di suo fratello che egli stesso uccise. Frau prova a chiedere prima aiuto a Satana in persona che però si dichiara impossibilitato ad agire. Raggiunta poi da Zora e Dracula, Frau li mette al corrente della vicenda. I tre vampiri si lasciano convincere a tentare l’impresa, nel momento in cui viene promesso loro un tesoro sepolto. Zora e Frau, inscenando una sorta di commedia, si fanno aiutare da un frate di un vicino convento, Gastone, il quale riesce ad evocare lo spettro dell’antico etrusco che venne assassinato da suo fratello e la vicenda giungerà al suo compimento. Quando però Dracula vampirizza il frate e le due vampire si uniscono alla bevuta di sangue, i tre esseri demoniaci iniziano a sentirsi male e perdono i sensi… riusciti a salvarsi, mentre stavano per essere impalati da un manipolo di frati, usciti dal convento per cercare frate Gastone, i tre si danno alla fuga e Frau ne approfitta per vendicarsi di Dracula, scaraventandolo via dal carro e abbandonandolo in aperta campagna. Disfattesi del carro funebre, poiché giudicato troppo vistoso e con un bara oramai inutile, le due amiche proseguono la loro fuga a piedi fino a raggiungere un castello, dove vengono ricevute da una donna che vi vive insieme al figlio: una creatura con la testa da caprone, restando coinvolte in una storia che avrà un tragico epilogo. Abbandonato il castello, le due proseguono il loro viaggio con mezzi di fortuna e riescono a raggiungere la città eterna, dove Zora intende proporre l’acquisto del pugnale magico (vedi episodio precedente) al Principe Orsetti, un collezionista d’armi del quale ha sentito parlare. Purtroppo le cose prenderanno una piega imprevista…

Nuovo appuntamento per tutti gli appassionati di Zora con l’albo n.19 di questa mitica ristampa contenente gli episodi 37 e 38 (in ordine progressivo): “I Magnifici Tre Vampiri” e “La Bionda Castellana”: Ringrazio per le scan e l’editing la coppia formata da Aquila Della Notte e Mal32.

Due storie che, ancora una volta, attingono al filone horror-sovrannaturale, tipico di questo particolare periodo delle avventure della bionda e sexy vampira della Edifumetto. Vedere Zora affiancata dalla sua amica Frau Murder e da una autentica celebrità come Dracula è un vero spasso, ma purtroppo la cosa, come avrete modo di leggere, dura poco. Dracula viene messo fuori gioco, forse perché ritenuto dallo sceneggiatore parecchio ingombrante, mentre le due amiche continuano a condividere nuove avventure fino a quando i futuri eventi porteranno le loro strade a separarsi di nuovo.  Satana, Signore delle Tenebre, compare per ben due volte nel corso di questi due episodi che, pur non rappresentando il meglio delle avventure del nostro personaggio, si distinguono per alcuni godibili momenti, si veda la scopata di prepotenza all'inizio della prima storia da parte di Dracula con Frau Murder, vampira tedesca dai gusti tendenzialmente saffici e il battibecco, esilarante, tra il cadavere vivente dell’antico etrusco con lo spettro del fratello da lui stesso ammazzato tremila anni prima. Rubino Ventura tenterà spesso l’esperimento di inserire dei siparietti di natura comica nelle sue sceneggiature per spezzare la natura, a volte troppo cupa, di certe atmosfere e certe trame, ma la serie di Zora era anche questo e da avventure rimaste indelebili nella mente dei lettori a quelle meno riuscite (tantissime, purtroppo) ciò che la fa da padrone in questa lunghissima saga, resta sempre il fascino della protagonista che, tratteggiata dal suo storico disegnatore Birago Balzano, continua a farci sognare a distanza di oltre quarant’anni.

A completare questa ristampa, trovate poi la storia extra “Terrore a Passo Ridotto” disegnata dal maestro Stelio Fenzo e apparsa originariamente su “Orror” n.9.

Per il momento è tutto. Vi aspetto nei commenti.

BUONA LETTURA

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3 commenti:

  1. Due ottime storie, come sempre quando si ha a che fare con Zora. Ciò che mi colpisce di questa serie è la costante inventiva delle trame. Non appena si conclude una situazione narrativa, ecco che ne arriva un'altra, e il ritmo della trama è serrato e coinvolgente. I disegni di Birago Balzano sono piacevolmente grezzi, ma le sue figure femminili, inutile negarlo, sono sensuali ed eccitanti. Curiosa anche la storia d'appendice che propone il tema degli snuff movies in maniera tutto sommato interessante.

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  2. Sì, è proprio come dici, erano avventure senza respiro, l'una dietro l'altra. Avendo accumulato un bel po' di materiale pronto da pubblicare, sono in grado di garantire la continuità narrativa di questa serie fino ad eusarimento degli albi. Se Aquila porta a compimento tutti i 91 numeri di questa ristampa, per ora ne ha completati 37, avremo offerto ai lettori più della metà dell'intera serie. Aquila dice poi di avere anche disponibili una sessantina di numeri della Nuova Serie, per cui... se davvero farà tutto come dice, hai voglia quante storie ci sono ancora da pubblicare e leggere

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  3. Bella la copertina che cita Lon Chaney ne "Il fantasma dell'opera" e Vincent Price ne "La tomba di Ligeia".

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